Scuola di Medicina Omeopatica di Verona
 

: : 1 ° CONVEGNO Olismo e complessità: il nuovo e l’antico nel sistema salute : :

Ultimo Aggiornamento: 26.10.2005

07.09.2005 1° CONVEGNO Olismo e complessità: il nuovo e l’antico nel sistema salute

 

  • 15 ottobre si svolgerà il Seminario dal titolo Medicina dei sistemi complessi: il caso dell’oncologia;

 

 

Monfalcone (GO)
Marina Lepanto - Via Consiglio d'Europa, 10
1° CONVEGNO Olismo e complessità: il nuovo e l’antico nel sistema salute

Venerdì 14 ottobre - Quando il corpo prende il volo
Sabato 15 ottobre - Medicina dei sistemi complessi: il caso dell’oncologia
Domenica 16 ottobre - Medicine a confronto: gli approcci

crediti ECM assegnati:
venerdì 14: 4 crediti
sabato 15 e domenica 16: 8 crediti

 

PRESENTAZIONE DEGLI EVENTI

Cultura, cultura rigorosa, è il requisito cardine per chi si occupa di Medicine non convenzionali, ancora terreno di vivace confronto tra entusiasti e scettici, sia “addetti ai lavori” che utenti, scienziati ed intellettuali. Terreno variegato inoltre in cui i metodi della Evidence Based Medicine si confrontano con le pratiche di remote filosofie, i prodotti della chimica più avanzata con le sostanze naturali più semplici. Vari, anche gli attori del confronto: medici, odontoiatri, farmacisti, fisioterapisti, operatori sanitari di preparazione eterogenea, ma accomunati dalla volontà di lottare contro le malattie, sia in ambito preventivo che terapeutico, mirando soprattutto alla riduzione delle sofferenze.
Un mondo interessante, quindi, per varietà e stimoli culturali, ammirabile per aver organizzato l’attuale manifestazione in cui tanti diversi operatori si riuniscono per imparare assieme un metodo comune ma multidisciplinare, antico, ma integrato con le più moderne acquisizioni. Ed a ciò non può che associarsi l’auspicio di un consolidamento di siffatte iniziative, che le trasformi da episodici eventi culturali in vera e propria Accademia, in una Regione che, dalla tradizione commerciale ed agricola, ha saputo passare alla scienza come obiettivo prioritario di sviluppo e che, dalla diversità, ha saputo trarre preziosi insegnamenti.

Mauro Melato
Presidente Ordine dei Medici Chirurghi
e degli Odontoiatri della Provincia di Trieste

 


MOTIVAZIONI ALL’INTERVENTO

La diffusione ed il ricorso ai vari sistemi che gravitano nell'ambito delle cosiddette “medicine complementari” e delle “discipline non convenzionali” da parte di un numero crescente di pazienti, come risulta da un’indagine ISTAT del marzo 2001, pone problemi di ordine medico-legale, scientifico, organizzativo riguardo alla necessaria integrazione tra la medicina scientifica classica e tali nuove discipline, orientate ad una visione olistica eco-bio-psicologica del benessere, della salute e della malattia.

E’ del 2002 l’indagine ISTAT-CEFORMED sull’utilizzo delle MnC tra i MMG della Regione Friuli Venerai Giulia che dimostra come sia il 14 % dei Medici di Famiglia della nostra Regione a praticarle direttamente, con un minimo del 7% nell’Alto Friuli ed un massimo del 26,6 % nella Bassa Friulana.
A questo dato si aggiunge un altro 20 % di MMG che hanno dichiarato la loro disponibilità a partecipare ad eventi formativi che riguardano le MnC.
Se a questi dati si aggiungono i dati delle persone che ricorrono invece alle discipline non convenzionali, ci si può rendere conto di quale sia la reale incidenza del fenomeno.

Il numero di utenti/pazienti che si rivolgono pertanto alle Medicine non Convenzionali (MnC) e alle discipline non convenzionali per il benessere, è inoltre in netto aumento in tutto il mondo occidentale.
Pur essendo in testa la Germania, la Francia e il Regno Unito, in Italia ci sono circa 9 milioni di persone che fanno ricorso a tali terapie.
La maggior parte di loro, d'altra parte, non si allontana dalla medicina convenzionale completamente, bensì chiede al medico di usare la propria professionalità per integrare in maniera ottimale, nel singolo caso specifico, questi due aspetti della medicina. Oppure fanno ricorso alle discipline non convenzionali per mantenere il proprio benessere e comunque chiedono sempre più spesso ai loro medici informazioni riguardanti l’utilità, la validità e le indicazioni di tali discipline.
Pur essendo l'Evidence Based Medicine (EBM) universalmente accettata, appare chiaro che il medico non potrà essere mai un mero esecutore nella pratica clinica, di quanto appreso negli studi controllati. Il compito del medico dovrà sempre passare attraverso una necessaria comprensione della malattia e dell'ammalato.
La stessa EBM deve rimanere uno strumento in mano al medico, in caso contrario sarà minato alla base il rapporto, sempre umano oltre che tecnico, fra medico e paziente.
Si pone quindi al medico la necessità di saper gestire, nella pratica clinica, tutte quelle informazioni provenienti dalle MnC che non sono o non sono ancora EBM e, naturalmente conoscendo tutto quello che, pur provenendo dalle MnC è già EBM.
Vi è inoltre la necessità, per i medici che operano in questo settore, di prospettare, esaminare, sperimentare ogni tipo di ipotesi onde poter giustificare e spiegare, alla luce delle attuali possibilità date dalla scienza, i meccanismi grazie ai quali tali medicine possano essere e sono efficaci.

La lecita domanda di mantenimento del proprio benessere e della propria salute da parte dei cittadini ci spinge quindi all’incontro confronto tra mondo medico e non medico e a promuovere la circolazione di informazioni, incontri, e, soprattutto, momenti comuni di formazione in tali ambiti onde permettere, là dove è possibile, una necessaria integrazione tra i due mondi ad esclusivo vantaggio dei cittadini.

Paolo Baron
Il responsabile del
Gruppo di Lavoro Delle Medicine non Convenzionali
CEFORMED

 


Olismo è consapevolezza che tutto ciò di cui parliamo vive insieme, è l’esperienza della vita.
Olismo è scienza ed esperienza insieme, senza conflitti, è contemplazione dell’esistente come tutto e come parte, è cultura della vita e dei suoi infiniti cicli.
Olismo è ciò che le donne e gli uomini hanno raccontato della vita da quando il primo racconto è stato ascoltato e la sensazione di essere parte di un tutto ci ha unito alla terra e al cielo.
Oggi la complessità appare come il balbettio di un linguaggio che si sta ricomponendo, espressione di una necessità di ricomposizione di ognuno di noi di fronte alla frammentazione della conoscenza, dei ruoli, dei compiti sempre più specializzati e sempre più ciechi del Tutto.
Cerchiamo di diventare uomini e donne educati alla Vita e quindi esperti della propria vita, abili nel tesserla in armonia tra le parti di sé e come parte della unicità.
Via di scienza, professione, disciplina, filosofia, arte e sensazioni e cultura e scoperte e anche, infine, un rispettoso mistero.

Gianni Pizzati
Consulente della Giunta Regionale
Friuli Venezia Giulia per il settore Benessere

 

Negli ultimi decenni sono state proposte più di trenta definizioni di “complessità”.

Un primo, semplice approccio è definire come complesso quel sistema le cui proprietà non possono essere previste e comprese esaminando le singole parti e nei quali piccoli cambiamenti possono portare a conseguenze di vasta portata.
La cellula è un sistema complesso.
L’essere umano è un sistema ancora più complesso.
In questi sistemi c’è un costante scambio di informazioni fra le parti di cui sono composti ed un continuo scambio con l’ambiente che li circonda.
Questa vuole essere la premessa al convegno in cui si presenteranno recenti progressi in oncologia ottenuti privilegiando appunto l’aspetto della complessità e l’importanza delle informazioni.
Il successo di una teoria scientifica non deriva dall’essere intellettualmente stimolante ma dalla sua efficacia.
I relatori ci proporranno, dopo anni di ricerca di laboratorio e studi clinici, delle terapie innovatrici alla portata non solo dello specialista oncologo ma anche del medico pratico.
Nello stesso convegno, in sessioni diverse, si tratterà di discipline a volte molto antiche che vogliono riportare il “benessere” all’uomo nella sua interezza.
La complessità potrebbe essere una via per dare una validazione scientifica ed un orientamento alla ricerca per tali discipline che spesso si appoggiano ancora all’empirismo ed alla “tradizione”.

Fabio Burigana
Medico di Medicina Generale, Gastroenterologo
Presidente dell’Associazione Belenos

 

ACCREDITAMENTO ECM in corso per:

medici
odontoiatri
veterinari
farmacisti
psicologi
infermieri
ostetriche
fisioterapisti
dietisti


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