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| 1. Che cos'è l'Omeopatia?
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L'omeopatia è una medicina che stimola le capacità
di reazione dell'organismo alle malattie, sia fisiche che psicologiche.
Questo risultato è raggiunto somministrando all'organismo
dosi estremamente diluite di farmaci (detti farmaci omeopatici)
. Essi hanno questo effetto sull'organismo in quanto hanno prodotto,
nelle sperimentazioni, sintomi simili alla malattia che si intende
curare (da cui il nome, derivato dal greco omeo = uguale / pathos
= malattia). È stato ripetutamente osservato a livello clinico
che la somministrazione di micro-dosi di farmaci che contengono
informazioni simili alla malattia da curare, è in grado di
stimolare la reazione dell'organismo alla malattia in atto, e quindi
portare alla guarigione.
| 2. Che cos'è l'Allopatia? |
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L'allopatia è un tipo di medicina che identifica la malattia
nei sintomi della malattia stessa. Di conseguenza, somministra
all'organismo dei farmaci, detti sintomatici, che cercano di eliminare
i sintomi dall'organismo ( da qui il nome , derivato dal grec
o allos = diverso / pathos = malattia). La somministrazione di
questi farmaci porta all'eliminazione dei sintomi. Però
i sintomi stessi rappresentano il tentativo da parte dell'organismo
di reagire alla malattia, quindi l'eliminazione dei sintomi non
elimi na la malattia in quanto tale: spesso non si ottiene una
reale guarigione.
La medicina convenzionale oggi più diffusa in occidente
è di tipo allopatico.
| 3. Che cosa può
curare l'Omeopatia? |
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L'omeopatia agisce stimolando la reazione dell'organismo,
di conseguenza è efficace in tutte le situazioni in cui
l'organismo sia ancora capace di reagire; vi sono però
situazioni in cui la capacità di reazione è molto
compromessa, e quindi anche l'omeopatia (come pure altre medicine)
difficilmente può agire. In pratica, l'omeopatia copre
tutto il campo della medicina, eccetto ovviamente la chirurgia
e le situazioni più gravi della medicina d'urgenza.
| 4. Quali sono gli effetti
collaterali dell'omeopatia? |
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I farmaci omeopatici, essendo ultra-diluiti, non
possono avere effetti tossici: possono quindi essere usati anche
nella prima infanzia e nelle donne gravide; inoltre, non danno
reazioni allergiche. Questi farmaci hanno però una azione
molteplice, potente e profonda sull'organismo, per cui devono
essere ben conosciuti per essere adeguatamente prescritti. Ciò
significa che l'omeopatia, a parte casi limitati, non è
adatta all'auto medicazione e deve essere prescritta da un medico.
| 5. Quanto costa una cura
omeopatica? |
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In generale, una visita omeopatica costa come una buona visita
specialistica. Il costo, invece, della omeopatia come metodo di
cura è molto basso. Infatti:
- la visita omeopatica (di un medico omeopata unicista)
èsolitamente molto approfondita: ciò permette una
buona conoscenza clinica del paziente, e ciò riduce nettamente
la necessità di esami di laboratorio e strumentali.
- il costo delle medicine nella omeopatia unicista
è molto basso: un singolo farmaco costa circa dalle dieci
alle ventimila lire, ed è di solito utilizzato diverse
volte ed per parecchio tempo.
- il farmaco omeopatico cura contemporaneamente
sia i problemi fisici che quelli mentali e la necessità
di altri farmaci si riduce drasticamente
- l'omeopatia stimola la capacità
di reazione dell'organismo: di conseguenza, col passare del tempo,
le persone tendono ad ammalarsi di meno.Quindi, curarsi con l'omeopatia
(unicista, perché nella pluralista e complessista i costi
sono molto superiori) permette un notevole risparmio sulle spese
sanitarie.
| 6. Per Approfondire |
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tratto da "Dai traumi
all'omeopatia" di Maurizio Castellini
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- Premessa
- Che cosa intendiamo per salute? Per l'omeopatia
non esistono malattie ma persone malate.
- L'omeopatia è un riordinamento
dell'individuo nel rispetto della sua complessità
- Il ruolo del medico è fondamentale
- Come funziona l'omeopatia?
- Quale è la differenza fondamentale
tra medicina dei simili e medicina ufficiale dei contrari?
- Perché non è corretta
la prescrizione di diversi rimedi per diversi sintomi?
- I rimedi omeopatici possono essere tossici
o provocare effetti negativi?
- Come si può distinguere l'omeopatia
dalle altre terapie similari?
- Esiste molta confusione nel mondo omeopatico
italiano
- Come può un paziente distinguere un buono
omeopata?
| 1. Premessa |
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.... oggi nel nostro paese molti credono di conoscere
l'omeopatia. Purtroppo non è così.
Molti anni di uso commerciale dei rimedi hanno divulgato un'immagine
riduttiva dell'omeopatia che è molto lontana dalla verità
... i rimedi omeopatici hanno un loro senso e vanno impiegati seguendo
un metodo preciso: il metodo omeopatico.
Questo metodo omeopatico differisce molto dalla terapia ufficiale.
Mentre nella medicina ufficiale l'intervento è diretto contro
le malattie, il rimedio omeopatico è scelto tenendo conto
delle caratteristiche del malato e quindi viene considerato una
grande quantità di informazioni sull'individualità
irripetibile di ogni persona.
Per l'omeopatia non esistono malattie ma persone malate.
Non è quindi corretto in omeopatia parlare di rimedi per
malattie. In omeopatia esistono rimedi per le persone che hanno
le malattie e quindi a diversi pazienti con la stessa malattia possono
essere prescritti rimedi totalmente diversi tra loro............
| 2. Che cosa intendiamo
per salute? |
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Nella loro lungimiranza i fondatori dell'OMS hanno
proposto una definizione di salute come benessere fisico, mentale
e sociale. L'omeopatia si riconosce in questa definizione di salute.
Salute quindi non è solo abolizione di sintomi, ma uno stato
positivo caratterizzato da libertà di volontà, libertà
di pensiero, positività di rapporto con se stessi, con gli
altri e con l'ambiente, in una parola uno stato di armonia.
Rispetto alle patologie moderne ed alle terapie ufficiali così
si è espressa l'OMS: "L'applicazione del metodo scientifico
alla medicina e all'assistenza sanitaria ha introdotto radicali
miglioramenti in tutte quelle situazioni nelle quali i fattori materiali,
infezioni, avvelenamenti, ferite, alimentazione od igiene personale
ed ambientale hanno un peso determinante. Nelle patologie degenerative,
invece, i risultati sono meno spettacolari; in quelle infine ove
fattoricomportamentali, emozionali o spirituali hanno un ruolo importante
sarebbe difficile sostenere che il metodo scientifico abbia determinato
progressi degni di nota. Alcuni affermano anzi che i segni di deterioramento
sono evidenti."
La medicina occidentale come tendenza si è sviluppata nella
specializzazione, nello studio delle parti dove cerca la causa delle
malattie. Ha scisso l'unità della persona in organi e parti
affette da malattie autonome. Ha catalogato sintomi e segni rimanendo
alla fine prigioniera della molteplicità.
Ha perso di vista il fatto che la malattia è un disordine
generale e che questo va corretto nella sua complessità.
La malattia è squilibrio di tutto l'individuo, frutto del
terreno preesistente, delle determinanti ambientali, dell'alimentazione,
delle relazioni interpersonali.
| 3. L'omeopatia è
un riordinamento dell'individuo nel rispetto della sua complessità.
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Le malattie con i loro sintomi e segni sono i segnali del disordine
e la terapia non sarà diretta ai sintomi, ma al disordine
nel suo complesso. La reazione della persona all'assunzione del
rimedio corretto non sarà altro che un ripristino di condizionidi
ordine con cui inizia il processo di guarigione.
I sintomi sono segnali che le cose non vanno. Potremmo paragonarli
ai segnali di allarme presenti sulle nostre auto. Quando si accende
sul cruscotto la spia dell'olio è segno che qualcosa nel
motore non va.
Nelle terapie convenzionali spesso si interviene sopprimendo i
sintomi; ci si comporta quindi come l'autista che, vista la spia
dell'olio accesa, anziché fermarsi, aprire il cofano e
guardare che cosa è successo, prende un martello e rompe
la lampadina.
I disturbi sono lampadine, segnali di allarme, segnali più
o meno localizzati che richiamano l'attenzione sul fatto che qualcosa
di generale non va, che l'equilibrio è saltato.
| 4. Il ruolo del medico
è fondamentale. |
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La terapia omeopatica deve essere diretta da un medico, perché
comunque parte da una diagnosi e da una scelta terapeutica, delle
quali si fa carico un professionista che risponde delle sue scelte........
........Un'analisi così ampia che parte dal quadro patologico
per allargarsi a tutto il vissuto individuale, riserva senza deroghe
l'omeopatia alla professione medica. A questo proposito è
necessaria ed urgente una legislazione che imponga la ricetta
medica per la prescrizione omeopatica.
| 5. Come funziona l'omeopatia?
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..................Il principio di similitudine
è il principio su cui si fonda tutta l'omeopatia. Ne è
la base fin dai tempi della medicina greca di Ippocrate. Egli
aveva individuato due modi diversi di affrontare le malattie:
la via dei simili e la via dei contrari. Per comprenderne chiaramente
questo principio è utile ricorrere ad alcuni semplici esempi.
Quando per il freddo si gelano le mani possiamo agire essenzialmente
in due modi opposti: o le riscaldiamo con una fonte di calore,
o le mettiamo a contatto del ghiaccio o della neve per alcuni
istanti.
Riscaldandole con una fonte di calore avremo utilizzato la via
dei contrari dove il caldo del termosifone cura gli effetti del
freddo. Avremo utilizzato invece la via dei simili usando il freddo
intenso del ghiaccio come stimolo per far reagire al freddo.
| 6. Qual è la differenza
fondamentale tra medicina dei simili e medicina ufficiale dei
contrari? |
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I contrari operano un intervento esterno che lascia
passivo l'organismo (nell'esempio viene somministrato calore)
e lo stato di benessere che risulta è limitato al tempo
di somministrazione dell'agente esterno o poco più. La
sensazione di calore cessa presto quando togliamo le mani dal
calorifero e di solito è seguita da un nuovo rapido raffreddamento.
Usando invece i simili stimoliamo l'organismo stesso a superare
il problema esistente. Il freddo provoca una reazione attiva di
riscaldamento da parte dell' organismo stesso. Questa, proprio
perché attiva, sarà intensa e duratura nel tempo.
Si possono utilizzare omeopaticamente, in modo analogo all'esempio,
le sostanze più diverse. Usando il freddo abbiamo provocato
la reazione con lo stesso agente che ha causato i disturbi (idem
= identico). Questa evenienza è eccezionale. Per provocare
la reazione è sufficiente utilizzare il simile, il più
simile possibile (chiamato simillimum), la sostanza cioè
che intossicando è capace di provocare i disturbi più
vicini a quelli che presenta il paziente.... ...Tutte le sostanze
biologicamente attive possono essere usate come rimedio...........
.....Il compito del medico omeopata è quello di cercare
quale tra le sostanze conosciute sia capace di creare l'insieme
di problemi, di segni, di sintomi che più si avvicinano
a quelli che presenta il malato. Scorre quindi la sua materia
medica, che abbiamo paragonato ad un album di fotografie, cercando
quali sostanze siano in grado di provocare un quadro simile a
quello del paziente.
....La guarigione non è quindi l'eliminazione diretta di
sintomi attraverso sostanze specifiche (come gli antifebbrili
per la febbre) ma la loro scomparsa per correzione dello squilibrio
generale che li ha generati .
| 7. Perché non
è corretta la prescrizione di un rimedio per uno o
più sintomi? |
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Anche Hahnemann inizialmente prescriveva rimedi
per i disturbi locali dei suoi pazienti non considerando l'intera
persona. Fu lui stesso che dopo aver analizzato attentamente i
risultati clinici, si accorse che prescrivere sui singoli disturbi
non dava successi duraturi e che anzi, spesso i pazienti peggioravano
nelle condizioni generali.
Proprio sulla base di queste osservazioni arrivò al nodo
centrale della sua proposta terapeutica: esiste una sola malattia
fondamentale radice dei problemi complessi esistenti per la quale
deve essere prescritto un solo rimedio capace di rimettere in
ordine la persona nella sua totalità......
Può quindi essere pericoloso fare un uso di tipo sintomatico
dei rimedi. I rimedi possono far sparire i sintomi e quindi provocare
guai diversi, anche importanti. Possono provocare incidenti anche
più gravi di quello che mi ha raccontato la madre di Antonia,
4 anni : " ...in farmacia mi hanno dato delle gocce omeopatiche
per la tosse composte da tanti rimedi. La tosse è sparita quasi
subito ma da quando Antonia le prende è agitatissima, non dorme
più e di notte salta sul materasso come una molla...
| 8. I rimedi omeopatici
non possono essere tossici ma possono provocare effetti negativi. |
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Una notte squillò il telefono. Era un collega
della Guardia Medica chiamato perché un bambino aveva ingerito
un intero tubetto di Arsenico alla 7 CH. La 7 CH equivale ad una
concentrazione di arsenico di una parte su100.000.000.000.000,
centomila miliard i!.
Non esiste quindi per le normali diluizioni omeopatiche (dalla
7 CH in su ) un problema di tossicità. Anche assumendo
una grande quantità di rimedio in un'unica volta, la quantità
totale di principio attivo ingerito non potrà mai arrivare
a provocare sintomi tossici.
Non confondiamo però il concetto di tossicità clinica
con lapossibilità di creare effetti negativi.
È vero che i rimedi non sono tossici ma non è vero che
non possano far male e cioè quello che si è sempre detto
di loro: " se fanno, fanno bene, altrimenti non fanno niente".
Non èvero...
| 9. Come si può distinguere
l'omeopatia dalle altre terapie similari? |
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Le metodiche terapeutiche che fanno uso in terapia
di sostanze in parte comuni a quelle utilizzate dall'omeopatia, diluite
o non diluite e dinamizzate o non dinamizzate si possono suddividere
in nove grandi categorie tra loro profondamentediverse.
terapie fondate sulla legge di similitudine: omeopatia unicista epluralista.
L'omeopatia unicista classica
La medicina omeopatica unicista utilizza esclusivamente
medicinali omeopatici, prescrivendo un solo rimedio dopo aver confrontato
la totalità del paziente con la totalità dei sintomi
che il rimedio ha provocato negli sperimentatori (patogenesi) e che
sono raccolti nei libri chiamati Materia Medica. La scelta del rimedio
è quindi il risultato di una conoscenza approfondita della
Materia Medica che permette di applicare clinicamente la Legge dei
Simili sul malato considerato come essere unico ed irripetibile.
L'omeopatia pluralista
In questa metodologia i rimedi omeopatici non sono
usati uno alla volta. Si chiama per questo Pluralismo. Qui le diverse
sindromi, i sintomi sono oggetto di applicazione della legge dei simili
che si sposta quindi dalla considerazione di tutte le manifestazioni
della persona unitariamente come risultato di un unico squilibrio
(unicismo) a considerare la persona nei diversi aspetti sintomatologici
che può presentare (pluralismo). Di conseguenza viene prescritto
un certo numero di rimedi contemporaneamente, mirati al superamento
delle sintomatologie esistenti.
Ci sono poi molte terapie completamente al di fuori della legge di
similitudine come è applicata nella omeopatia di Hahnemann,
anche se utilizzano rimedi diluiti e dinamizzati.
Altre terapie non secondo la legge di similitudine che utilizzano
rimedi diluiti e dinamizzati.
Il complessismo
Il complessismo è una forma di terapia che
usa preparati composti da un numero considerevole di rimedi con indicazioni
di sindrome analoghe a quelle della medicina ufficiale, non considerando
quindiminimamente la legge di similitudine .Non si tratta quindi in
alcun modo di omeopatia. È una forma di terapia largamente
diffusa perché rispondente alle necessità commerciali
del banco, ma scarsamente efficace.
L'antroposofia
La medicina antroposofica utilizza medicinali omeopatici
unitari e complessi e medicinali non tradizionalmente omeopatici.
Unisce prodotti di fitoterapia a rimedi diluiti e dinamizzati. La
scelta del medicinale segue proprie regole peculiari, dettate dall'Antroposofia
di Rudolf Steiner e quindi non le regole della scelta secondo la legge
dei simili.
Omotossicologia
L'omotossicologia utilizza medicinali omeopatici
unitari e complessi e medicinali non tradizionalmente omeopatici.
La scelta di medicinale segue proprie regole peculiari, sviluppate
dal dott. Reckeweg. La presenza di molte sostanze derivate dalla biochimica
moderna, le modalità di indicazione e prescrizione che ricalcano
quelle della medicina ufficiale ne fanno un sistema terapeutico a
se stante, che comunque non deve essere confuso con l'omeopatia di
cui utilizza solo un gran numero di rimedi nei suoi composti dove
è riunito un grande numero di diversi principi.
Le bioterapie
Le bioterapie utilizzano i rimedi omeopatici assieme
a medicinali fitoterapici, rimedi della gemmoterapia, derivati minerali
(litoterapia), derivati animali, derivati immunologici, con diverse
modalità di uso. La scelta del medicinale segue gli schemi
della nosologia medica ufficiale o schemi peculiari non rientranti
nella logica terapeutica dell'omeopatia.
Altre terapie non secondo la legge di similitudine che non utilizzano
rimedi diluiti e dinamizzati.
La fitoterapia
La fitoterapia usa le piante secondo la legge dei
contrari, con modalità sue proprie che ricalcano le indicazioni
della medicina ufficiale, mentre l'omeopatia prescrive secondo la
legge dei simili e quindi con indicazioni "inverse" rispetto
quelle della fitoterapia.
La gemmoterapia
La gemmoterapia propone i vegetali in prima diluizione
decimale. Non sono dinamizzati e comunque le indicazioni prescrittive
non seguono la legge di similitudine ma le normali indicazioni della
fitoterapiarelative al principio terapeutico.
| 10. Esiste molta confusione
nel mondo omeopatico italiano |
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Alla radice vi è il fatto che la legge non riconosce
titoli di studio in campo omeopatico. Non esiste quindi tutela dei
medici omeopatici da parte della legge.
Il risultato di questo stato di cose è davanti a tutti.
- non medici praticano l'omeopatia più o
meno nascondendo il loro stato di praticoni, anzi, a livello europeo
sono in atto tentativi di legittimare lo status di praticone che
permette un lavoro fuori da responsabilità, quasi non si
trattasse di medicina, di terapie, di salute dei pazienti.
- in farmacia con o senza un sommario interrogatorio
vengono indicati e venduti direttamente rimedi omeopatici, secondo
una impostazione commerciale spinta che fin dall'inizio della
diffusione dell'omeopatia ha proposto lo slogan non vero :"Se
fa, fa bene, altrimenti è innocua". Se qualcosa ha
un'azione, il risultato di questa dipenderà dal modo in
cui viene indirizzato
- molti medici operano in campo omeopatico senza
adeguata preparazione, dato che nulla permette di distinguere
ufficialmente una preparazione adeguata dalla totale assenza di
preparazione.
- è proposto un uso indiscriminato dell'autoprescrizione
dei rimedi omeopatici venduti direttamente dal banco, tacendo
limiti, controindicazioni ed il fatto fondamentale che trattandosi
di medicina è necessaria la presa in carico del paziente
da parte di un medico che se ne assuma la responsabilità.
- molti tentano di accreditare per omeopatiche
terapie che non hanno alcun fondamento nella metodica omeopatica.
Non sono omeopatia terapie come omotossicologia,
omeopatia complessa (usodi molti rimedi assieme), oligoterapia,
fiori di Bach, fitoterapia, gemmoterapia.
Si è arrivati addirittura a presentare per omeopatici complessi
dove è stato introdotto un rimedio omeopatico assieme ad
un numero imprecisato di sostanze alcune delle quali conosciute
in farmacologia, pur di poter parlare di prodotto omeopatico.
La confusione con queste terapie e la superficialità hanno
contribuito a confondere e screditare l'omeopatia.
Oggi in molti ambienti medici l'omeopatia è sottovalutata
proprioperché conosciuta attraverso aspetti deteriori che
in realtà non le appartengono.
| 11. Come può un
paziente distinguere un buon medico omeopata? |
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Identificare un buon medico omeopata non è
particolarmente difficile ed è importante nel vuoto legislativo
esistente proprio per i pazienti che non sono tutelati.
Un buon medico omeopata viene identificato soprattutto dalle seguenticaratteristiche:
- pratica l'omeopatia come terapia principale od
esclusiva Quando una prescrizione contiene diversi tipi di terapia
contemporaneamente (con esclusione di prescrizioni alimentari),
di solito dimostra scarsa conoscenza dell'omeopatia .
- non prescrive diversi rimedi unitari contemporaneamente
e non soprattutto non prescrive rimedi composti..
La prescrizione di composti non è omeopatia.
- non prescrive ogni volta un rimedio diverso e
non aggiunge nuove prescrizioni per ogni disturbo che viene descritto
dal paziente.
- chiede al paziente di descrivergli nei particolari
i disturbi che prova e destina una notevole parte del tempo della
visita ad una dettagliata serie di domande intorno allo stato
generale e psicologico del paziente.
Una parte significativa del tempo è proprio dedicata alla
conoscenza psicologica e comportamentale del paziente perché
la sua psicologia gioca un ruolo importante, talvolta essenziale,
nella scelta del rimedio, anche se lasintomatologia che il pazientedimostra
è sul piano fisico.
- richiede normalmente da 45 a 90 minuti per la
prima visita.
Tempi più brevi di norma permettono soltanto prescrizioni
sintomatiche, dirette non alla persona ma ad un problema. Questo
tipo di prescrizioni non sono positive per la salute del paziente
tantopiù se ripetute.
- usa il computer nel suo lavoro. Non è
il computer che decide la bontà del lavoro di un medico,
ma la sua presenza nell'analisi dei sintomi dimostra che il medico
si sta muovendo sulla grande mole di dati a disposizione della
terapia omeopatica classica, sulla quale risulta molto disagevole
lavorare con libri o scritti, proprio per ragioni di quantità
e precisione.
I rimedi in omeopatia sono migliaia (circa tremila) e tutti diversi
uno dall'altro. Tra questi alcuni sono più conosciuti degli
altri (policresti) mentre della gran parte molto poco è
conosciuto. Ora proprio per questo e per il fatto che nuovi rimedi
continuano ad essere sperimentati èevidenteladifficoltà
di utilizzare questa massa di informazioni senza aiuti. Il computer
è un prolungamento della memoria del medico, cui egli accede
semplicemente e dove custodisce centinaia di Mega (milioni di
caratteri) di dati utili ad una scelta precisa del rimedio per
il suo paziente.
- usa un testo chiamato repertorio in presenza
del paziente.
Questo testo può essere completamente informatizzato ed
utilizzato quindi nel computer. Il repertorio è la rubrica
telefonica dei sintomi. In esso vi sono elencati i sintomi provocati
dai rimedi omeopatici e per ciascuno di essi sono riportati i
rimedi capaci di provocarli. Viene usato correttamente per rintracciare
attraverso tutti i diversi sintomi del paziente (= totalità)
il rimedio generale indicato.
- dimostra grande attenzione e partecipazione ai
problemi del suo paziente. La scelta di un rimedio secondo la
metodologia omeopatica non è cosa semplice ed impegna tutte
le facoltà mentali ed emozionali del medico. Se il paziente
non sente calore, partecipazione, comprensione da parte del suo
medico, il livello di comunicazione tra i due non è elevato
ed in questa situazione diventa difficile arrivare alla scelta
di un buon rimedio personale.
- ha frequentato un corso di base o segue un programma
di formazione permanente presso una scuola di omeopatia qualificata.
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