Corso di introduzione all'Omeopatia
(obbligatorio per gli iscritti al primo anno)
IL CORSO è APERTO A TUTTE LE PROFESSIONI
L’Omeopatia, tra arte terapeutica e medicina scientifica
Giornate di presentazione della medicina omeopatica a medici, odontoiatri, veterinari e farmacisti. Breve presentazione: Che cosa è l'Omeopatia?
VERONA 7-8 Ottobre 2006
ECM richiesti per:
medici (evento n. 8776/255070),
odontoiatri (n.255071),
farmacisti (n.255072) e
veterinari (n.255073).
La Legge dei Simili è iscritta nella reattività del vivente e l’Omeopatia ne è l’espressione terapeutica.
Pochi hanno in realtà un'idea di quali siano i suoi effetti curativi, perché la Medicina Omeopatica è stata manipolata in funzione delle esigenze commerciali e non è stata rigorosamente studiata e preservata.
La consapevolezza delle sue potenzialità e l'accuratezza del suo impiego sono affidate agli operatori della salute, i quali hanno il dovere di guardare al paziente nella sua totalità e complessità.
I rimedi omeopatici si sono dimostrati efficaci sui sistemi biologici sensibili. Oggi siamo nella condizione di rivalutare l’Omeopatia come metodo terapeutico in base a principi scientifici e proporre ipotesi per un suo razionale impiego nella cura del paziente.
La Scuola di Medicina Omeopatica di Verona è una delle principali scuole italiane, è attiva nella didattica di questa disciplina dal 1985, per statuto è libera da conflitti di interessi ed è nata col fine di formare medici veterinari e farmacisti omeopati, secondo le regole rigorose dell’Omeopatia Classica.
| PROGRAMMA |
Sabato 7 ottobre 2006 |
9.00-10.00 |
Rivisitazione critica dei principi essenziali dell’omeopatia> |
Tonini Elena |
10.00-11.00 |
Storia della medicina omeopatica e caratteristiche di utilizzo in Italia |
Muscari Tomaioli Gennaro |
11.00-11.15 |
break |
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11.15-12.45 |
l medicinale omeopatico, produzione, formulazioni e diluizioni |
Romagnolo Alessandra |
12.45-14.30 |
Pausa pranzo |
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14.30-16.00 |
basi razionali e prove di efficacia dell’omeopatia nella letteratura scientifica |
Bellavite Paolo |
16.00-16.30 |
break |
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SEGUE PARTE SPECIFICA PER I DIVERSI GRUPPI |
16.30-18.00 |
Medici e Odontoiatri
L’approccio metodologico al paziente ed il consenso informato |
Castellini Maurizio |
16.30-18.00 |
Veterinari
Applicazioni cliniche dell’omeopatia in veterinaria |
Bettio David
Marcolin Cristina |
16.30-18.00 |
Farmacisti
Legislazione farmaceutica sui medicinali omeopatici |
Romagnolo Alessandra |
Domenica 8 ottobre 2006 |
9.00 - 10.00 |
La repertorizzazione e la prescrizione in Omeopatia |
Muscari Tomaioli Gennaro |
10.00 - 11.00 |
Repertorio e Materia medica : ARNICA Farmacologia |
Adami Teresa |
11.00-11.15 |
break |
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11.15-12.45 |
Il caso : seconda prescrizione e decorso clinico nel tempo |
Pomposelli Raffaella
Tonini Elena |
12.45-13.30 |
Test di valutazione |
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ABSTRACT
Rivisitazione critica dei principi essenziali dell’omeopatia
cos'è l'omeopatia, per quali patologie viene utilizzata, qual è la sua
efficacia
- cos'è la malattia
- significato dei sintomi
- la legge dei simili
- il farmaco omeopatico e la prescrizione nell'omeopatia classica unicista
- che cosa influenza la risposta alla terapia
- quali sono i rischi nella cura omeopatica
- le differenze tra omeopatia classica uicista e altre tecniche terapeutiche che utilizzano farmaci diluiti e dinamizzati
(omotossicologia, pluralismo, complessismo, fiori di Bach, fitoterapia e gemmoterapia)
- segnali dell'efficacia della terapia e ripetizione del rimedio
- i tempi di cura
Storia della medicina omeopatica e caratteristiche di utilizzo in Italia
Verranno esposte le origini bibliche e storiche del principio di similitudine, passando poi ai vari predecessori di Hahnemann, alla sua vita, fino a giungere allo stato attuale dell'omeopatia e del suo utilizzo in Italia, con qualche cenno sulla situazione dell'omeopatia nel resto del mondo.
Il medicinale omeopatico, produzione, formulazioni e diluizioni
La preparazione del rimedio omeopatico: scale di diluizione, potenze, forme farmaceutiche, somministrazione - La ricetta omeopatica - Meccanismo d’azione del rimedio omeopatico
Basi razionali e prove di efficacia dell’omeopatia nella letteratura scientifica
Il dibattito sulla metodologia della ricerca in omeopatia è ancora aperto. La meta-analisi del Lancet (2005) ha posto l’omeopatia come equivalente al placebo ma quest’ultima pubblicazione è stata molto citicata dagli esperti epidemiologi. In ogni caso, tutti concordano che sarebbe necessario un maggior numero di ricerche (di buona qualità e confermate da gruppi indipendenti) per concludere con certezza assoluta che il trattamento omeopatico sia efficace in una determinata patologia. In questa rassegna, si riportano anche alcune fondamentali linee-guida per l’effettuazione di ricerche cliniche che siano metodologicamente corrette.
Per quanto riguarda le ricerche di base, esse sono state raggruppate secondo i sistemi sperimentali utilizzati e principalmente riportando gli studi compiuti su animali e su sistemi in vitro (cellule e organi isolati).
Nel complesso, tutta la ricerca fondamentale in campo omeopatico sta a confermare il fondamento razionale, scientifico e sperimentale del «principio di similitudine», che sta alla base dell’omeopatia. In questo campo, si osserva che anche la scienza biomedica moderna propone concetti e dati che si integrano facilmente con le teorie omeopatiche, soprattutto se si considera il campo delle piccole dosi (basse-medie potenze omeopatiche), i concetti proposti dall’immunologia, dalla psicosomatica, dalla teoria della complessità e dalla farmacologia là dove considera gli effetti inversi o paradossali dei farmaci.
Come si misura l’azione dell’omeopatia?
I principali parametri con cui si valuta ogni intervento sanitario (e quindi anche una terapia) sono :
a. efficacia
b. b. efficienza
c. c. effettività
Oggi è noto che il parametro fondamentale per valutare una terapia è l’effectiveness (effettività), cioè l’efficacia della terapia nelle reali condizioni in cui viene normalmente applicata. Qual è dunque l’efficacia dell’omeopatia nelle reali condizioni d’uso? Quali sono le reali condizioni d’uso dell’omeopatia? La terapia omeopatica richiede una approfondita conoscenza sia della medicina generale, sia dell’omeopatia. La terapia omeopatica è una terapia individualizzata: il medicinale omeopatico è prescritto sulla base dell’insieme dei sintomi (fisici, energetici, mentali) che presenta il paziente, e non solo sulla base dei sintomi della sua patologia principale. Poiché l’insieme dei sintomi varia fra diversi individui che hanno la stessa patologia principale, per una stessa patologia possono essere prescritti diversi medicinali omeopatici. Di conseguenza, in omeopatia non possono essere applicati protocolli terapeutici per patologia. In medicina tradizionale in diversi pazienti che hanno la stessa patologia si usa lo stesso farmaco, quindi è possibile affermare che quel farmaco è efficace in quella data patologia, e quindi il risultato ottenuto in una sperimentazione clinica (se ben condotta) è applicabile alla generalità dei pazienti con quella patologia.
In medicina omeopatica, viceversa, l’attenzione è focalizzata su una diagnosi di squilibrio di sistema (l’uomo ammalato nel suo insieme), e la terapia deve curare tutto il sistema, e non solo la sua patologia principale. Le varie patologie che il paziente presenta sono viste come l’espressione dello squilibrio del suo sistema, visto nel complesso.
In medicna omeopatica quindi: uno stesso medicinale potrà curare, nella stessa persona, diverse patologie (Rx = Px, Py, Pz); diverse persone ( che hanno quindi squilibri di sistema diversi ), saranno curate da diversi medicinali omeopatici, anche se condividono la stessa patologia principale (Px = Rx, Ry, Rz).
L’approccio metodologico al paziente ed il consenso informato
La metodologia hahnemanniana richiede un'ampia analisi della reattività del paziente nei confronti dell'ambiente e delle persone.
Le modalità che caratterizzano ogni individuo sono la chiave di ricerca del medicinale personale e cioè di quello che ha dimostrato di provocare negli sperimentatori sani, un quadro analogo a quello mostrato dal paziente.
Solo un medicinale simillimum è poi in grado di far reagire il paziente secondo la legge dei simili.
Di quì il bisogno preventivo di un contratto medico paziente utile a creare lo "spazio terapeutico" necessario a questa ricerca.
Applicazioni cliniche dell’omeopatia in veterinaria
Per quanto riguarda il ruolo dell' Omeopatia in Medicina Veterinaria si possono fare le seguenti considerazioni:
- utilizzo del rimedio omeopatico in patologie croniche in cui spesso la terapia allopatica assume il ruolo di mero supporto sintomatico non privo di pesanti effetti collaterali,
- capacità di risolvere velocemente le patologie acute;
- possibilità di trattare terapeuticamente gli animali senza che rimangano nelle carni pericolosi residui per l'uomo;
- uso del rimedio omeopatico in animali con patrimonio genetico pesantemente alterato (eugenetica);
- riscontro oggettivo ed assoluto della reale efficacia dell'Omeopatia in quanto l'effetto placebo negli animali, così come nei bambini, è praticamente nullo;
- possibilità di studiare casi clinici che permettano alle varie figure mediche di sviluppare un ottimo senso dell'osservazione e di spirito oggettivo (gli animali non parlano!)
Legislazione farmaceutica sui medicinali omeopatici
Concetto di farmaco omeopatico e nomenclatura. Legislazione omeopatica : la ricetta e la vendita del medicinale omeopatico in farmacia.
La repertorizzazione e la prescrizione in Omeopatia
Verra' spiegato cos'e' un Repertorio di Omeopatia, e come si effettua una repertorizzazione, prima su carta poi su computer. Quindi in cosa consiste la prescrizione omeopatica e come viene realizzata, sia dall'omeopata unicista, sia dal pluralista, che dal complessista.
Repertorio e Materia medica : ARNICA
Storia del Repertorio : da Kent a Synthesis.
Materia Medica : come sono nate le prime materie mediche, loro attualità a distanza di secoli.
Farmacopea ufficiale dell’Arnica e suo utilizzo nei secoli. Utilizzazione pose ponderale e sotto forma omeopatica.
Il caso : seconda prescrizione e decorso clinico nel tempo
Una delle maggiori difficoltà incontrate dal medico omeopata nel suo lavoro è data dalla valutazione dell’evoluzione del caso e dalla seconda prescrizione. Ciascuno dei grandi maestri sia del presente che del passato offre una propria chiave di valutazione e di lettura: discussione in merito.
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