| 17.06.2004
Evidenze non convenzionali
Gli esperti delle Mnc domani presentano i loro documenti al Comitato di Bioetica: anticipiamo le relazioni
IL COMITATO Nazionale di Bioetica (Cnb) ha approvato a fine aprile scorso una mozione fortemente critica nei confronti della proposta di legge per la regolamentazione delle medicine e pratiche non convenzionali (A.C. 137 e abbinate) attualmente in discussione in parlamento.
A questa presa di posizione ha risposto il Comitato Permanente di Consenso e Coordinamento per le Medicine Non Convenzionali in Italia, (ww.fondazionericci.it) Il Comitato, a cui aderiscono attualmente 30 associazioni, società medico scientifiche, servizi di Asl, associazioni di pazienti di MC in rappresentanza di più di 10.000 medici e veterinari, ha inizialmente prodotto un documento di risposta e successivamente, lamentando l'assenza di qualsiasi contatto precedente con il CNB, ha richiesto un'audizione che è stata concessa e fissata per il giorno 18 giugno, presso la sede di Palazzo Chigi.
I rappresentanti del Comitato affronteranno con brevi relazioni, a cui risponderanno altrettante relazioni da parte del CNB, i temi della ricerca nelle Medicine Complementari e le evidenze scientifiche in MnC, della formazione professionale, della situazione legislativa europea, della situazione legislativa italiana.
Il contenuto delle relazioni viene qui brevemente sintetizzato.
Giancarlo Buccheri
(Gruppo Medico Antroposofico Italiano): Premessa: non esistono le medicine alternative. Le medicine complementari si propongono come ampliamento della conoscenza e della pratica medica.(...) Le medicine complementari più diffuse in Europa sono caratterizzate da una visione olistica dell'uomo e del mondo, tengono in massimo conto la complessità dei fenomeni naturali, lo studio delle relazioni uomo-ambiente e delle interazioni tra psiche e corpo, il significato dell'integrità spirituale dell'uomo e il possibile ruolo attivo del paziente ai fini della guarigione e del mantenimento dello stato di buona salute.
Elio Rossi
(Ambulatorio omeopatia ASL 2 di Lucca): Il testo unico di legge attualmente in discussione raccoglie molte proposte avanzate dalle 23 proposte di legge depositate in Parlamento. Esistono ragioni di opportunità politico-legislative, a partire dalla semplice constatazione che le MnC sono atto medico, così come stabilito da numerose sentenze della Cassazione e riconosciuto dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri. E se la pratica delle MnC è atto medico allora lo Stato deve tutelare la formazione universitaria e post-laurea con corsi di specializzazione o master quali quelli che già esistono in diverse università italiane, (Milano, Palermo, Roma, L'Aquila, Chieti, Brescia, Firenze, Pisa, Verona) come l'attività delle associazioni e scuole private del settore. Un recente sondaggio (Format , n. 284 Salute di Repubblica) dimostra che il 31,7% della popolazione ha ricorso alle MNC negli ultimi 3 anni (il 23,4% nell'ultimo anno). Ugualmente un sondaggio sull'opinione dei medici di famiglia e dei pediatri (Toscana; 2228 medici intervistati): il 65.7% è favorevole all'introduzione dell'insegnamento delle MNC nei corsi universitari.
Carlo M. Giovanardi (Fed. It. Società di Agopuntura): I detrattori dell'agopuntura affermano che non esistono studi scientifici pubblicati su riviste indicizzate che ne attestino l'efficacia terapeutica. Questa affermazione è assolutamente falsa. Al maggio 2004 i lavori pubblicati sull'agopuntura nelle riviste censite da Medline sono stati 8792, di questi 7112 riguardano lavori sull'uomo e 1680 lavori sperimentali sull'animale. La ricerca sta interessando sia i meccanismi di base evocati dalla stimolazione del punto di agopuntura che la verifica, secondo i criteri dell'Evidence Based Medicine (EBM), dei risultati positivi riportati dai medici agopuntori nella loro pratica quotidiana. Per quanto riguarda i meccanismi biologici coinvolti durante un trattamento con agopuntura questi sono riconducibili essenzialmente al rilascio di oppioidi endogeni (endorfine, encefaline, dinorfine) da parte delle cellule di molti tessuti i quali controllano molte funzioni del corpo umano quali la percezione del dolore, i livelli di molti ormoni, il ritmo cardiaco e respiratori, l'attività linfocitaria ed altre. Riguardo la verifica dell'efficacia clinica, come avviene normalmente nel campo della medicina accademica, vi sono lavori a favore ed altri a sfavore. L' esempio più recente è un lavoro controllato randomizzato pubblicato sul British Medical Journal dove viene dimostrata l'efficacia dell'agopuntura nel trattamento della cefalea cronica.
Andrea Valeri
(Società Italiana di Medicina Omeopatica): Si afferma che l'omeopatia non è scientifica, perché non utilizza studi clinici controllati. In realtà, fin dall'inizio dell'omeopatia i medicinali omeopatici sono stati studiati con metodiche sperimentali. Sulla plausibilità, bisogna ricordare che nella preparazione di un medicinale omeopatico si usa una metodica combinata chimico-fisica detta diluizione-dinamizzazione. Nel medicinale vi è un sostanza progressivamente diluita, e vi è un solvente (l'acqua). Il procedimento di diluizione-dinamizzazione modifica le proprietà dell'acqua? Recenti studi hanno dato una risposta affermativa. Gli studi randomizzati fin qui compiuti hanno dimostrato con ben tre meta-analisi consecutive che l'omeopatia nel suo insieme è più efficace del placebo, e che ha un effetto maggiore del placebo nell' influenza, nella pollinosi, nella diarrea infantile, nel dolore da lattazione indesiderata. Inoltre, studi osservazionali hanno documentato effetti positivi dell'omeopatia nell'otite media infantile, nelle infezioni respiratorie superiori ed inferiori, nelle allergie, nella sindrome da iperattività infantile, nella cefalea, nelle vampate di calore.
Fabio Firenzuoli
(Centro di Medicina Naturale dell'Ospedale S. Giuseppe della ASL 11 di Empoli): I "rimedi naturali" non sono acqua fresca non sono privi di rischi e di effetti collaterali. Per questo abbiamo attivato un sistema di farmacovigilanza con particolare riferimento ai prodotti a base di erbe medicinali, prodotti erboristici, integratori, oggi codificato a livello di Istituto Superiore di Sanità( www.epicentro.iss.it.) Un primo report dell' attività è già stato pubblicato sul Bollettino di Informazione sul Farmaco del Ministero della Salute.
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