| 10.07.2003
Il Gazzettino 10/07/2003
Le cure omeopatiche entrano nella stalla
Treviso NOSTRA REDAZIONE
L'omeopatia entra anche nella stalla. È stata la Coldiretti di
Treviso a organizzare un corso per una ventina di agricoltori della zona
di Asolo, l'obiettivo era quello di insegnare loro a curare gli animali
con metodi naturali piuttosto che con i farmaci tradizionali. «Venticinque
ore di teoria e pratica - spiega Nicola Montalto, responsabile provinciale
di Iripa Veneto, l'ente di formazione della Coldiretti - per avvicinare
gli imprenditori agricoli a un tema nuovo. Sono stati alcuni di loro
a chiedere di essere aggiornati sulle tecniche di omeopatia zootecnica
e noi abbiamo organizzato il corso, che appartiene a quelli non obbligatori.
Abbiamo chiesto ad alcuni veterinari specializzati di tenere le lezioni
e abbiamo avuto una partecipazione costante di una ventina di persone,
anche se ad alcune lezioni hanno partecipato in 25, a dimostrazione dell'interesse
suscitato».
Agricoltori interessati alle nuove tecniche di cura, che non sono più soltanto
patrimonio di medici d'avanguardia con pazienti snob, ma sono il futuro
della medicina, almeno della medicina veterinaria. Spiega infatti il
dottor Marco Pellizzer, veterinario che è stato uno dei docenti
del corso: «L'Unione europea sta restringendo sempre più il
campo di utilizzo degli antibiotici classici, per cui diventa quasi inevitabile
che si passi alla medicina omeopatica anche per gli animali».
Ma non ci sono pericoli per gli animali? «No, perché i prodotti
che usiamo sono prodotti che vengono sperimentati prima di essere messi
in commercio da case farmaceutiche serie. E, d'altra parte, noi non siamo
stregoni, siamo veterinari; l'unica differenza è che utilizziamo
un diverso tipo di cure».
Spiega il direttore di Coldiretti Treviso, Andrea Crestani: «Che
in natura esistano cure alternative ed efficaci non è certo una
novità di questo secolo. Valorizzare e sensibilizzare i consumatori
su questo argomento, invece, per noi è una "mission" che
appartiene al presente e al prossimo futuro».
«
Vantaggi subito e senza rischi»
Quali sono i vantaggi dell'omeopatia rispetto alle cure mediche classiche?
Il dottor Mirco Pellizzer, specializzato nella materia, ne individua
principalmente quattro: «Prima di tutto un abbattimento del costo
dei medicinali, poi la mancanza di tempi di sospensione prima della macellazione
che erano tipici del trattamento antibiotico, risposte migliori da parte
degli animali in molte situazioni e una diminuzione della burocrazia
sulle ricette». Ma qual è la differenza sostanziale fra
la medicina classica e quella omeopatica? «Quella classica ha come
obiettivo quello di distruggere la causa, l'agente eziologico della malattia,
a noi invece interessa prevenire, creare uno scudo che stimoli l'animale
a difendersi dall'aggressione della malattia: curiamo il malato più che
la malattia».
|