Scuola di Medicina Omeopatica di Verona
 
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Ultimo Aggiornamento: 08.08.2003

10.07.2003 

Il Gazzettino 10/07/2003
Le cure omeopatiche entrano nella stalla


Treviso NOSTRA REDAZIONE
L'omeopatia entra anche nella stalla. È stata la Coldiretti di Treviso a organizzare un corso per una ventina di agricoltori della zona di Asolo, l'obiettivo era quello di insegnare loro a curare gli animali con metodi naturali piuttosto che con i farmaci tradizionali. «Venticinque ore di teoria e pratica - spiega Nicola Montalto, responsabile provinciale di Iripa Veneto, l'ente di formazione della Coldiretti - per avvicinare gli imprenditori agricoli a un tema nuovo. Sono stati alcuni di loro a chiedere di essere aggiornati sulle tecniche di omeopatia zootecnica e noi abbiamo organizzato il corso, che appartiene a quelli non obbligatori. Abbiamo chiesto ad alcuni veterinari specializzati di tenere le lezioni e abbiamo avuto una partecipazione costante di una ventina di persone, anche se ad alcune lezioni hanno partecipato in 25, a dimostrazione dell'interesse suscitato».
Agricoltori interessati alle nuove tecniche di cura, che non sono più soltanto patrimonio di medici d'avanguardia con pazienti snob, ma sono il futuro della medicina, almeno della medicina veterinaria. Spiega infatti il dottor Marco Pellizzer, veterinario che è stato uno dei docenti del corso: «L'Unione europea sta restringendo sempre più il campo di utilizzo degli antibiotici classici, per cui diventa quasi inevitabile che si passi alla medicina omeopatica anche per gli animali».
Ma non ci sono pericoli per gli animali? «No, perché i prodotti che usiamo sono prodotti che vengono sperimentati prima di essere messi in commercio da case farmaceutiche serie. E, d'altra parte, noi non siamo stregoni, siamo veterinari; l'unica differenza è che utilizziamo un diverso tipo di cure».
Spiega il direttore di Coldiretti Treviso, Andrea Crestani: «Che in natura esistano cure alternative ed efficaci non è certo una novità di questo secolo. Valorizzare e sensibilizzare i consumatori su questo argomento, invece, per noi è una "mission" che appartiene al presente e al prossimo futuro».
« Vantaggi subito e senza rischi»
Quali sono i vantaggi dell'omeopatia rispetto alle cure mediche classiche? Il dottor Mirco Pellizzer, specializzato nella materia, ne individua principalmente quattro: «Prima di tutto un abbattimento del costo dei medicinali, poi la mancanza di tempi di sospensione prima della macellazione che erano tipici del trattamento antibiotico, risposte migliori da parte degli animali in molte situazioni e una diminuzione della burocrazia sulle ricette». Ma qual è la differenza sostanziale fra la medicina classica e quella omeopatica? «Quella classica ha come obiettivo quello di distruggere la causa, l'agente eziologico della malattia, a noi invece interessa prevenire, creare uno scudo che stimoli l'animale a difendersi dall'aggressione della malattia: curiamo il malato più che la malattia».

   
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