| 26.08.2005
MEDICINA: STUDIO SU LANCET, OMEOPATIA NON SERVE A NULLA
LONDRA - L'omeopatia non serve a nulla ed i suoi effetti sono illusori. E' quanto conclude uno studio pubblicato dall'autorevole rivista scientifica britannica 'The Lancet': lo strudio ha rilevato che non esistono differenze tra chi viene curato con l'omeopatia e chi invece con un placebo.
La ricerca, condotta da un gruppo di studiosi dell'universita' di Berna, ha messo a confronto i risultati di 110 sperimentazioni scientifiche condotte con trattamenti omeopatici e con placebo mirati a curare diversi disturbi, dal mal di testa ai problemi respiratori.
Mentre dalle sperimentazioni su piccola scala considerate di bassa qualita' i medicinali omeopatici dimostravano di funzionare in alcuni casi, nelle sperimentazioni su grossa scala e di affidabilita' maggiore non vi era nessuna differenza tra gli effetti ottenuti con i trattamenti omeopatici e il placebo.
I ricercatori hanno anche messo a confronto 110 sperimentazioni condotte con trattamenti convenzionali e placebo, nelle quali invece gli effetti benefici dei medicinali rispetto ai placebo venivano sempre riscontrati.
''Quando la nostra analisi si e' concentrata sulle sperimentazioni su larga scala e di alta qualita' non abbiamo trovato prove convincenti della superiorita' dell'omeopatia rispetto al placebo, mentre nel caso della medicina convenzionale l'effetto e' stato riscontrato'', si legge nella conclusione dello studio.
In un editoriale dedicato alla ricerca dell'universita' di Berna, The Lancet non ha dubbi: ''I medici devono essere coraggiosi e onesti, non solo con i loro pazienti, sulla mancanza di benefici dell'omeopatia, ma anche con se' stessi ammettendo come la medicina moderna non sia riuscita' a rispondere ai bisogni di chi desidera cure personalizzate''.
Non e' la prima volta che studi scientifici smentiscono l'efficacia di terapie alternative. Secondo i seguaci della medicina 'complementare' tuttavia, i metodi utilizzati nelle sperimentazioni cliniche non consentono agli effetti benefici di questo tipo di cure di risultare evidenti. In Gran Bretagna sono 47.000 gli esperti di terapie alternative, molti di piu' dei medici generici.
Nonostante lo scetticismo di parte del mondo medico, alcuni medici hanno cominciato a indicare ai propri pazienti di seguire terapie alternative come l'omeopatia e l'agopuntura. Il principe Carlo ha finanziato la realizzazione di un dossier su questo tipo di cure che spera incoraggi il governo a rendere le terapie alternative disponibili attraverso la sanita' pubblica.
La medicina complementare e' un settore in continua crescita: al momento i britannici spendono circa 170 milioni di euro in terapie alternative e si prevede che nei prossimi quattro anni la cifra salga a 285 milioni di euro.
(su ANSA, 26.08.2005)
|