Direttore del Proving: Dr. Gustavo Dominici

Il 4 Aprile 2009, alla Scuola di Medicina Omeopatica di Verona, è iniziato il Proving Omeopatico diretto dal Dott. Gustavo Dominici.
METODOLOGIA DEL PROVING
- DIRETTORE DEL PROVING: Dr. G. Dominici
- COORDINATORE: Dr.ssa R. Pomposelli
- SUPERVISORI (5): Dr.ssa E. Tonini, Dr.ssa I. Mariani, Dr.ssa D. Pinotti, Dr. M. Impallomeni, Dr. D. Bettio
- PROVERS (12)
- SOSTANZA (?)
- POTENZA (?)
- ASSUNZIONE DELLA SOSTANZA (4 x 7 g)
- PLACEBO (?)
- TRASCRIZIONE DEI SINTOMI
- DURATA DEL PROVING (30 g > 60 g)
LA SOSTANZA
- La sostanza dinamizzata viene scelta del Direttore, che ne è l’unico a conoscenza. Ciò assicura l’esecuzione del Proving in triplo cieco (Coordinatore, Supervisori, Provers).
- La Ditta Ce.M.O.N.-UNDA ha fornito la sostanza in più flaconi di soluzione idroalcolica.
- A discrezione del Direttore sono inseriti o meno dei flaconi placebo.
- La distribuzione dei flaconi è random.
IL DIRETTORE
- Il Direttore è colui che organizza il Proving.
- E’ l’unico a conoscere la sostanza dinamizzata oggetto dell’esperimento.
- Conserva i codici di ciascun Prover e del flacone che ognuno di essi ha ricevuto.
- Partecipa con il Coordinatore ad ogni decisione che si possa richiedere nello svolgimento del Proving.
- Organizza un incontro finale con il Coordinatore, i Supervisori ed i Provers per ulteriormente definire i sintomi.
IL COORDINATORE
- Il Coordinatore è colui che verifica che il Proving proceda come stabilito.
- Non è a conoscenza del rimedio che viene sperimentato. Ciò assicura assenza di pregiudizi rispetto alla sostanza.
- Riceve una volta a settimana i sintomi raccolti da ogni Supervisore.
- Verifica la qualità del lavoro dei Supervisori e chiede chiarimenti circa ogni aspetto o sintomo non ben definiti.
- Decide insieme a loro l’eventuale interruzione dell’esperimento da parte di un Prover.
- Invia i sintomi al Direttore e comunica periodicamente con lui circa lo svolgimento dell’esperimento.
I SUPERVISORI
- Sono medici omeopati di comprovata esperienza. A loro spetta il compito più faticoso del Proving.
- Ogni Supervisore segue da due ad un massimo di cinque Provers.
SCHEDA DEL PROVER
- Deve essere redatta per ciascun Prover prima dell’inizio del Proving.
CONTATTI CON I PROVERS
- Il Supervisore incontra ogni Prover una volta a settimana: esamina con il Prover i sintomi registrati; evidenzia i segni obiettivi del Prover, che costituiscono parte integrante e preziosa della sintomatologia.
CONTATTI CON IL COORDINATORE
Ogni 7 giorni il Supervisore invia al Coordinatore copia dei diari dei singoli Prover. Segnala ogni anomalia e valuta insieme la sospensione della sperimentazione o la somministrazione di un antidoto.
I PROVERS
- Sono soggetti maggiorenni, in buone condizioni generali di salute e con assenza di patologie acute o croniche in atto.
- DIARIO PRE-PROVING
- E’ il diario dove il Prover si esercita a trascrivere i suoi sintomi per almeno 7 giorni prima del Proving.
DIARIO DEI SINTOMI
E’ il diario dove vengono registrati i sintomi del Proving vero e proprio.
INCONTRI CON IL SUPERVISORE
Sono incontri diretti, settimanali, per esaminare le note sintomatiche e precisarle e per rilevare da parte del Supervisore gli eventuali sintomi oggettivi, molto importanti per il risultato finale. Oltre questo incontro diretto settimanale, il Prover può comunicare in ogni modo anche quotidianamente con il proprio Supervisore. Ogni quesito va chiarito, ogni sintomo indefinito va precisato.
ASSUNZIONE DELLA SOSTANZA
La sostanza da sperimentare viene fornita in soluzione idroalcolica, in un flacone. La scelta del flacone è random. La somministrazione viene effettuata nella quantità di 5 gocce per 4 volte al giorno per un massimo di 7 giorni. La prima somministrazione avviene al mattino, dopo il risveglio, facendo cadere 5 gocce della sostanza direttamente sulla lingua o in cucchiaio di plastica con poca acqua, mantenendo la soluzione in bocca per almeno un minuto. Le somministrazioni successive avvengono ogni sei ore circa, nella medesima modalità, dopo aver scosso energicamente il flacone per 10 volte. Si sospende l’assunzione della sostanza alla comparsa del primo sintomo – sia fisico, che mentale/emozionale – sufficientemente rilevante ed inusuale, oppure al termine dei 7 giorni stabiliti. E’ bene evitare l’assunzione di cibo, alcol, fumo, caffè e simili per 30 minuti prima e dopo ogni assunzione.
IDENTIFICAZIONE DEI SINTOMI
Ogni Prover ha una sigla identificativa, che può essere formata dalle proprie iniziali.
Tale sigla deve essere riportata in ogni sintomo registrato, insieme all’ora in cui il sintomo è comparso, al giorno/i della sperimentazione, ed alla tipologia del sintomo.
Questo fa si che ogni sintomo, anche preso singolarmente, possa essere facilmente identificabile. Esempio:
Bruciore alla bocca dello stomaco con eruttazioni frequenti.
GGL, 09.00, 2/22, N
LINGUAGGIO DEI SINTOMI
- Evitare ogni termine generico o medico, tipo: tachicardia, extrasistoli, cefalea, ipersecrezione.
- Si eviti ogni tipo di deduzione, ci si limiti alla descrizione di ciò che si percepisce.
- Ogni sintomo va descritto adeguatamente e modalizzato, ad esempio il tipo di dolore, l’ora di comparsa, le concomitanze.
- Non deve risultare né troppo sintetico, né immaginifico.
- Le sensazioni sono molto importanti; vanno verificate con il Supervisore nell’incontro settimanale.
- I sogni vengono registrati, così come le sensazioni durante gli stessi; non vengono inseriti nella sintomatologia del Proving, a meno che un’immagine di un sogno non si sia ripetutamente presentata in più di un Prover.
CLASSIFICAZIONE DEI SINTOMI
- I sintomi comuni al Prover non vanno trascritti.
- Il Prover deve classificazione il sintomo:
- SINTOMO COMUNE, ma più intenso I
- SINTOMO GUARITO, scomparso G
- SINTOMO DEL PASSATO P
- SINTOMO NUOVO, inusuale N
- SINTOMO ECCEZIONALE, per intensità e novità E
INCONTRO POST-PROVING
Il 23 Maggio 2009 ci sarà un incontro post-Proving fra Direttore, Coordinatore, Supervisori e Provers per esaminare, completare e valutare il lavoro svolto. L’incontro finale è estremamente importante perché si mettono in comune e si verificano le esperienze. Accade di frequente che un Prover o un gruppo di Provers non abbiano dato importanza ad alcuni sintomi che si sono presentati, valorizzati invece da altri. L’incontro finale evidenzia, sottolinea e chiarisce gli aspetti più importanti della Patogenesi della sostanza sperimentata.
UTILIZZO DEI DATI
REPERTORIZZAZIONE E PUBBLICAZIONE DEI DATI
Il Direttore, il Coordinatore ed i Supervisori, valutati i risultati, deciderannosull’uso degli stessi.
VERIFICA CLINICA
Il miglior uso possibile dei dati raccolti è ricercare la similitudine nel Paziente malato e verificare, quindi, l’attendibilità dell’esperimento.
Dr Gustavo Dominici
Piazza Vescovio, 7 00199 ROMA
Tel.: +39 +6 86211877 Fax: +39 +6 86208145 +39 333.9319088
gdominici@mclink.it www.omeopatia-roma.it
Partecipanti al Proving del 4 Aprile 2009