Fonte: LifeGate del: 03 12 2007
| A chi fa male l'omeopatia? | ||
| Il numero di persone che si curano con la medicina principe delle terapie olistiche aumenta di anno in anno. Eppure, ogni tanto esce qualche giornale (stavolta The Lancet) a smentire che funzioni. Perché? | ||
|
Scrive The Lancet: "Sulle sperimentazioni in omeopatia esistono cinque importanti meta-analisi. Hanno tutte un unico risultato: escludendo le sperimentazioni inadeguate dal punto di vista metodologico e considerando il bias di pubblicazione, l’omeopatia non ha prodotto alcun beneficio significativamente superiore al placebo". Ecco invece le testuali conclusioni principali delle meta-analisi. "Il livello di prova degli studi clinici è positivo ma insufficiente per trarre conclusioni definitive" "Per le 17 comparazioni, per ogni metodo utilizzato, il risultato è un valore di p ben inferiore a 0,001. Questo vuol dire che, almeno per uno studio, l’ipotesi nulla (assenza di effetti dell’omeopatia) deve essere rifiutata… Secondo ogni probabilità, il numero di risultati significativi non è dovuto al solo caso" "I risultati degli studi randomizzati considerati indicano che l’omeopatia individualizzata ha un effetto superiore al placebo" "Ci sono prove che i trattamenti omeopatici sono più efficaci del placebo" "21 (19%) degli studi sull’omeopatia e 9 (8%) studi sulla medicina convenzionale sono stati di qualità superiore. La maggioranza degli odds ratios hanno segnalato un effetto benefico dell’intervento. L’eterogeneità dei risultati è stata meno pronunciata per l’omeopatia che per la medicina convenzionale. E’ poco probabile che questa differenza possa essere attribuita al caso" "I risultati della nostra meta-analisi sono incompatibili con l’ipotesi che gli effetti clinici dell’omeopatia sono completamente dovuti ad un effetto placebo" Contrariamente a quello che afferma The Lancet, le conclusioni principali delle 6 meta-analisi pubblicate ad oggi evidenziano tutte l’efficacia dei trattamenti omeopatici. Silvia Nencioni |
||