20/06/2011 ::
Psicometria vincente per gli italiani 'omeopatizzati'
05/05/2010 ::
Chiarimenti sul farmaco omeopatico veterinario
05/05/2010 ::
Farmaco omeopatico veterinario: diritto a prima scelta
27/03/2010 ::
Lutto nell'Omeopatia: muore a 102 anni Antonio Negro, il padre dell’omeopatia italiana
26/02/2010 ::
FNOVI incontra il Ministero della Salute
25/12/2009 ::
Auguri di Felice Natale e Nuovo Anno da Raffaella Pomposelli - Direttrice della Scuola
23/07/2009 ::
Vaccinazione contro A/H1N1 non è necessaria
16/04/2009 ::
Oncologia e Omeopatia: molti malati la usano senza dirlo al Medico.
16/04/2009 ::
MNC, in Senato l'Iter riparte dalla Veterinaria
02/04/2009 ::
L'Omeopatia diventa "ufficiale"
19/02/2009 ::
Audizione presso XII Commissione Igiene e Sanità del Senato
19/02/2009 ::
Lo Status giuridico delle MNC
24/01/2009 ::
Risposta della dott.ssa Raffaella Pomposelli al dottor Carlo Rezzani
19/01/2009 ::
Medicina Alternativa: l'esperto, usata da 23% Italiani con risparmi SSN per 40 MLN
03/12/2008 ::
COSMO - Centro Omeopatico per lo Studio delle Malattie Oncologiche
02/12/2008 ::
Successo ad Arezzo per il "Primo incontro di medicina omeopatica veterinaria"
07/11/2008 ::
Banca dati clinici anche per l'omeopatia: Cli.Fi.Col.
03/11/2008 ::
Nuove evidenze per l'Omeopatia
24/09/2008 ::
Cure dolci per 8 milioni di Italiani
04/06/2008 ::
lettera al dr. Christian Boiron
05/05/2008 ::
Esiste un modo più scellerato di usare le nostre figlie per fare sperimentazione?
28/02/2008 ::
CHE CI PIACCIA O NO: LA VIA DEL CONFRONTO… e’ da percorrere!
16/01/2008 ::
POLICLINICO MILANO, BENE PRIMO ANNO DI TEST SU OMEOPATIA
22/12/2007 ::
Sanita': 60% medici dice si' a corsi universitari su medicine non convenzionali
15/12/2007 ::
In quell'articolo soltanto falsità sull'omeopatia
15/12/2007 ::
L'omeopatia lanci la sfida scientifica
14/12/2007 ::
A chi fa male l'omeopatia?
» 30/11/2007 ::
L'articolo di Lancet contro l'Omeopatia «
07/06/2007 ::
Convegno "scientifico"
21/02/2007 ::
Vaccinazioni negli animali da compagnia - Un crimine istituzionalizzato (in Inglese)
17/12/2006 ::
Gli Italiani e l’omeopatia
17/12/2006 ::
Report on drug trial disaster a whitewash, says lawyer
06/12/2006 ::
Pubblicato il Report del Meeeting sulla Ricerca Scientifica tenuto a Verona
01/12/2006 ::
Odori e infinitesimi: la lezione di Hahnemann
08/11/2006 ::
Ecm in stand by, servono nuove regole
08/11/2006 ::
Farmaci, ministro diffonde circolare su vendita al di fuori dalle farmacie
08/11/2006 ::
"Altre" medicine, anno zero
08/11/2006 ::
L'OMEOPATIA: CURA IL 70% DEI MALATI CRONICI DI ASMA ED ECZEMA
08/11/2006 ::
Come si curano gli italiani? Indagine Demoskopea per AGR
08/11/2006 ::
MEDICINE ALTERNATIVE USATE DA 23% ITALIANI MA 50% LE GIUDICA UTILI
08/11/2006 ::
Una proposta per le medicine non convenzionali
07/11/2006 ::
Medicine non convenzionali In porto lo sforzo emiliano
Fonte: Comitato Permanente di Consenso e Coordinamento per le Medicine Non Convenzionali del: 29 11 2007
Il Comitato Permanente di Consenso e Coordinamento per le Medicine Non Convenzionali in Italia in riferimento a quanto pubblicato dalla rivista Lancet il 17 novembre scorso intende precisare quanto segue.Le Medicine Non Convenzionali vengono utilizzate in Europa da milioni di cittadini fornendo un contributo non trascurabile alla cura della salute pubblica e privata nell’Unione Europea, tanto che il Parlamento Europeo ha inserito un paragrafo concernente le Medicine Non Convenzionali nel Settimo Programma Quadro per la Ricerca e lo Sviluppo.
E’ stato pubblicato un sufficiente numero di studi e relazioni sulla sicurezza, efficacia e sostenibilità economica delle MNC, come, per esempio, lo Health Technology Report composto su commissione del governo svizzero, e la pubblicazione, edita in base a tale committenza che giustifica e addirittura stimola una considerazione delle MNC nell’UE, proprio da questi punti di vista.
Nonostante ciò, periodicamente riaffiorano gli attacchi nei confronti della medicina omeopatica, più o meno documentati.
Quest’ultimo pubblicato su Lancet del 17 novembre innanzi tutto non si riferisce a un nuovo studio scientifico, ma riporta le considerazioni elaborate dal giornalista Ben Goldacre riguardo a dati già ben conosciuti.
Esso peraltro contiene una serie di inesattezze e incongruenze facilmente rilevabili, come più ampiamente documentato nella replica firmata dal European Committee for Homeopathy (ECH) e dalla Lega Mondiale dei Medici Omeopati (LMHI), le due Associazioni internazionali che raggruppano gli omeopati europei e mondiali e a cui invitiamo a fare riferimento.
Vogliamo solo sottolineare come tutto poggi sulla presunta implausibilità dell’omeopatia, cioè sull’impossibilità di un’azione biologica di soluzioni ottenute da sostanze ultradiluite.
In realtà la ricerca di base ha fatto molti passi avanti e una recente revisione sistematica, pubblicata nel 2007, ha dimostrato, analizzando vari tipi di modelli di studio, l’attività delle diluizioni ultramolecolari.
E per questo genere di studi finalmente noi italiani non abbiamo nemmeno bisogno di andare all’estero per trovare l’eccellenza, perché, per esempio, proprio all’Università di Bologna da anni si conducono con successo studi su modelli vegetali, certamente non inficiati da effetto placebo.
Di non minore importanza sono gli studi condotti da almeno 20 anni presso l'Università di Napoli sulla temodinamica delle soluzioni ultradiluite.
Questi sono ricercatori che, trovandosi davanti a fenomeni che non riescono a spiegarsi alle luce delle conoscenze attuali, cercano spiegazioni in meccanismi diversi, dimostrandosi così portatori del vero spirito scientifico.
Per leggere l'articolo del Corriere vedi sotto
Per leggere la risposta dell'ECH all'articolo di Lancet: http://www.fiamo.it/ECH_LMHI_biblio.pdf
ROMA — Efficace come un placebo. Finta medicina. O, se preferite, acqua fresca. Stangata di Lancet, la prestigiosa rivista di scienza, sull'omeopatia. Un articolo firmato sull'ultimo numero da Ben Goldacre, autore di un commento affilato anche sul quotidiano britannico Guardian, stronca la più gettonata delle terapie alternative citando cinque ampie revisioni degli studi condotti negli ultimi anni.
Tutti, sostiene, portano alla stessa conclusione: «Non sono stati evidenziati vantaggi significativi rispetto ai placebo». Non basta. Goldacre insiste nel colpire duramente denunciando gli «inattesi effetti collaterali» e la mancanza di informazione adeguata. Seguono, sempre su Lancet, due servizi sull'ondata antiomeopatica nel Regno Unito, dove il governo ha tagliato i fondi pubblici ad alcuni centri che prescrivono le cure dolci, e sul buon vento che soffia in India dove il mercato sta crescendo del 25% all'anno, sostenuto da 100 milioni di pazienti.
Alle insinuazioni replicano i Laboratoires Boiron, una delle maggiori aziende del settore, che cita i risultati di sperimentazioni condotte secondo le regole corrette dal punto di vista metodologico. Vengono rivendicati gli «effetti benefici degli interventi con omeopatia». «L'ennesimo attacco scientificamente ingiustificabile» è annoverato fra le attitudini sfavorevoli «al progresso nella conoscenza. L'omeopatia è una vera e propria chance per la medicina di domani — argomenta Boiron — ma non ce la fa da sola, ha bisogno di condividere il percorso con gli scienziati, mondo accademico e realtà ospedaliera».
Polemiche anche in Italia dopo la divulgazione del documento della società italiana di farmacologia, la Sif, nell'ultimo numero della Newsletter. Bocciate oltre all'omeopatia («la forza delle evidenze che scaturisce dagli studi pubblicati è bassa e vengono in genere riportati risultati negativi»), agopuntura («efficacia moderata come nel caso delle patologie infiammatorie croniche»), medicina tradizionale cinese («su di essa esistono limitatissime informazioni, carenza aggravata dalle difficoltà legate alla lingua») e fitoterapia. Meno duro il giudizio sulle erbe: «Da anni molti medici in Italia le usano e hanno maggiore familiarità. Le prove di efficacia però non sono sempre entusiasmanti e se prescritte con troppa disinvoltura possono portare qualche guaio». Achille Caputi, presidente della Sif, spiega le ragioni dei farmacologi: «Per il servizio sanitario è un momento di estreme difficoltà economiche e non vediamo perché bisognerebbe rimborsare cure che non funzionano, come vorrebbe la proposta di legge in discussione al Parlamento».
Sono circa 200 i centri ospedalieri e Asl che rimborsano le altre terapie (salvo versamento di ticket e prodotti a carico del paziente), grazie all'autonomia di spesa delle Regioni. La popolarità delle terapie alternative in Italia è per la prima volta in calo secondo l'ultima indagine Istat, 60 mila famiglie intervistate nel 2005. Gli italiani che almeno una volta hanno combattuto raffreddore, influenza e dolori intestinali o reumatici sono 7 milioni e 900 mila, un milione in meno rispetto al '99. Il motivo? Maggiore prudenza dopo gli articoli scientifici non rassicuranti.
Margherita De Bac
28 novembre 2007